una storia siciliana tra ricordi e ricette
la giornalista e scrittrice mary taylor simeti ha intervistato maria gramatico , da lei socperta casualmente nel suo negozio di pasticceria a erice in sicilia
rimasta colpita dalle delizie che maria prepara, retaggio della sua permanenza nell'orfanotrofio San carlo dove imparò diretamente dalle monache, depositarie di tradizioni antichissime, volle conoscere anche la sua storia
da qui nacque questo libretto molto toccante e ricco di umanità e ricette antiche e deliziose
riporto uno stralcio dell'intervista:
l'agnello si faceva pure a mano. Sor Teresa faceva il corpo, ripieno di conserva, e ci metteva le gambe, Sor Stellina faceva le facce e noialtre mettevamo la lana. Ma non come si fa oggi, con il sacchetto da pasticciere. Si faceva ogni ricciolo ad uno ad uno. Tu no li hai visti mai quelli antichi, come si facevano una volta?
L'anno scorso non ne ho fatto nemmeno uno, ma quest'anno vorei farne uno, magari peril piacere. Finirà queata tradizione perchèqueste cose le sappiamo fare solo io, NInetta e titì. Nemmeno mia sorella. Sor Stellina me l'ha insegnato, mi faceva il sengo col coltello dove era che dovevo mettere i ricci, mi dava un pezzo di pasta e io stavo lì inginocchiata, e io mettevo i ricci.......
sono rimasta colpita da questo libretto.. un mondo incredibile della prima metà del secolo scorso, quando le donne siciliane avevano ben poco dalla (...)
No, cosa sono adesso non lo so, / sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so, / sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già / il giorno come sempre sarà.
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