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Frittelle ripiene di crema chantilly

di mamma puzzola

del
05/02/2012

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biscotti e pasticcini dolci festività e ricorrenze ricetta vegetariana

Variante di
Frittelle vuote di sophia
 

Per questo carnevale, partendo dalla ricetta di Sophia, con alcune modifiche, ho realizzato queste deliziose frittelle. Fate conto che le mie figlie che non le amano, davanti a queste sono (con mio grande stupore) irrefrenabili.
Tempo di preparazione e cottura:
2 h
Ingredienti
125 ml di acqua
125 ml di latte
50 g di burro
20 g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
sale
150 g di farina 00
3 uova grandi

200 g di crema pasticcera
200 ml di panna fresca montata
 
zucchero a velo

olio per friggere (io uso arachidi)
Didascalia se ce la vuoi mettere
Didascalia se ce la vuoi mettere

 
Mescolare la crema ben soda con la panna montata, per ottenere una crema chantilly; mettere in frigorifero coperta.

Mettere sul fuoco l'acqua e il latte con il burro, lo zucchero e un pizzico di sale; quando giunge a bollore aggiungervi l'estratto di vaniglia e la farina, precedentemente setacciata, tutta in una volta: mescolare con vigore sul fuoco basso fino a che la farina si amalgama bene (non intimorirsi se all'inizio sembra indomabile e grumosa) alla fine si avrà un impasto uniforme e che si stacca dalla pentola
Togliere dal fuoco e far intiepidire.
Trasferire l'impasto in una ciotola (o in quella del food processor, se preferite) e, lavorandolo con la fusta a gancio, aggiungere un uovo alla volta aspettando che sia ben amalgamato prima di aggiungere il successivo. Alla fine dovrete ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Mettere sul fuoco una pentola (non una padella! l'ideale è una pentola da 20 cm di diametro alta almeno 5 cm) e mettervi l'olio per un altezza fi almeno tre dita. Una volta portato l'olio a temperatura (circa 140°-150° - se non avete il termometro immergetevi il manico di un mestolo di legno e quando fa le bollicine intorno è al punto giusto), prelevare con un cucchiaino delle quantità di impasto pari a una piccola noce; se vi riesce modellate brevemente come delle quenelle (questo eviterà code e punte bruciacchiate) e friggerne poche per volta. Tenete il fuoco basso è importante perchè aumentino bene di volume: deve essere all'intensità minima affinchè l'olio sfrigoli leggermente intorno alla frittella, ma non da scurirla troppo velocemente. Per qualche minuto, l'impasto sembrerà inerte, ma poi comincerà a gonfiarsi fino a quintuplicare di volume. Per questo regolatevi nel non mettere troppe frittelle tutte in una volta (al massimo sei o sette) altrimenti si scontreranno e oltretutto la temperatura dell'olio scenderà troppo.

Quando sono cotte (saranno uniformemente dorate) sgocciolare le frittelle con il ragno e metterle ad asciugare su carta assorbente. Una volta fritte tutte (ne verranno 30 o 40, dipende dalle dimensioni) mettere la crema chantilly su una sac à poche o una siringa da pasticceria e con l'apposito beccuccio (a siringa) farcire le frittelle. Cospargerle di zucchero a velo e servirle.
Se conservate al fresco (non in frigo, però), sono ottime anche il giorno successivo.
 
Chiaramente la crema chantilly può essere sostituita da zabaione, crema pasticcera semplice o al cioccolato, o quello che suggerisce la fantasia.

Didascalia se ce la vuoi mettere

 
 
n.d.r. le foto le ha scattate mia figlia minore (10 anni e mezzo...)